EFSA food-approved recycling process

EFSA approva il nostro processo di riciclo di materie plastiche alimentari

I settori alimentare e distributivo ora possono riciclare le loro soluzioni d'imballaggio (RTP) in nuovi contenitori di alta qualità per alimenti grazie al processo di riciclaggio accreditato dall'Autorità Europea di Sicurezza Alimentare (EFSA) in 3 impianti di produzione. Il processo di riciclaggio, che permette di dare "nuova vita" alle casse in PP e PE per prodotti alimentari, è stato progettato per aiutare le imprese del settore alimentare ed i distributori a raggiungere gli obiettivi, sempre più stringenti, di sostenibilità ambientale. Seguiamo passo a passo tutte le fasi necessarie creando un riciclo di imballaggi 100% sostenibile.

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L'APPROVAZIONE DELL'EFSA GARANTISCE IL NOSTRO PROCESSO INNOVATIVO DI RICICLO.

La GDO alimentare può, d'ora in poi, riottenere i suoi vecchi RTP riciclati in nuovi contenitori di alta qualità approvati per l'uso alimentare: l'European Food Safety Authority (EFSA) ha infatti accreditato il processo di riciclo Schoeller Allibert.

Schoeller Allibert è uno dei primi produttori di RTP a ricevere questa approvazione che garantisce i processi di riciclo e di ristampaggio presso gli stabilimenti di Murcia (Spagna), Monheim (Germania) ed Hardenberg (Olanda). Questo riconoscimento, che comprende il riciclo di polietilene ad alta densità e approvato per alimenti (HDPE) e polipropilene (PP) in nuove casse per il contatto con gli alimenti, è stato sviluppato al fine di facilitare la grande distribuzione nel far fronte algli obiettivi sulla sostenibilità ambientale.

In passato i contenitori in plastica obsoleti o rotti venivano riciclati per essere riutilizzati ma senza la possibilità di essere approvati nuovamente per il contatto diretto con gli alimenti in quanto la plastica, proveniente da fonti diverse, non avrebbe mai ottenuto l'approvazione per entrare in contatto diretto con verdura, frutta, carne, pesce o prodotti da forno.

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Ludo Gielen, Chief Marketing e Innovation Officer di Schoeller Allibert, descrive questo processo: “Quando diventa necessario sostituire le casse approvate per il contatto con gli alimenti a causa dell'obsolescenza o di rotture, è possibile ritrasformarle nei nostri stabilimenti approvati dall'EFSA. Una volta dimostrato che sono state utilizzate in un ciclo chiuso e controllato che ne consente la tracciabilità della provenienza, possiamo riciclare l'HDPE e il PP creando nuove casse utilizzabili nella catena di produzione alimentare e del fresco".

“Una volta restituiti a Schoeller Allibert, i contenitori vengono innanzitutto ispezionati, frantumati, lavati e poi asciugati prima di essere trasferiti all'area di fusione e stampaggio. Successivamente ritornano alla vita come contenitori nuovi ed approvati per il contatto diretto con gli alimenti. Questo significa che i distributori posso rimpiazzare le loro flotte non più utilizzabili con RTP nuovi di zecca riducendo al minimo ogni inquinamento o rifiuto e creando un ciclo sostenibile di contenitori in plastica in poche settimane. L'impatto ambientale degli RTP è già molto più basso rispetto al packaging monouso e riciclare l'RTP lo riduce ulteriormente. Pertanto, oltre agli evidenti vantaggi per l'ambiente, i contenitori riciclati riducono anche i costi del distributore.”

Durante il processo di stampaggio, l'HDPE o il PP ridotti in fiocchi, vengono scaldati ad una temperatura che raggiunge i 250ºC che elimina ogni rischio di contaminazione microbiologica in quanto nessuna particella eventualmente rimasta può sopravvivere a questa temperatura; inoltre non vengono utilizzati additivi chimici in nessuno stadio del processo assicurando in questo modo un prodotto d'alta qualità ed igienico.

Il processo di riciclo approvato dall'EFSA è il segno tangibile dell'impegno di Schoeller Allibert nel puntare su processi sostenibili essendo già stato il primo produttore ad avere affidato ad un ente indipendente il controllo della proprio impatto ambientale. Questo ha dimostrato che la carbon footprint degli RTP è in media il 68% inferiore a quella del cartone - infatti, ad esempio vengono prodotti solo 26 Kg di CO2 per ognuna delle sue cassette più vendute: le Maxinest, che viene ulteriormente ridotta utilizzando contenitori riciclati nel processo di produzione.

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Ludo Gielen aggiunge: “Con i nostri stabilimenti accreditati per il riciclo, siamo finalmente in grado di offrire prodotti che rendono capaci i distributori di generi alimentari di raggiungere al contempo gli obiettivi di sostenibilità e le norme sulla sicurezza alimentare e sull'igiene. I prodotti derivanti da materiale riciclato sono perfettamente compatibili con l'articolo 4 del Regolamento UE 282/2008 fornendo ai consumatori la garanzia di utilizzare contenitori sicuri e sostenibili per il contatto diretto col cibo".

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